MY WOR(L)DS

Tutti abbiamo un mondo interiore. Forse nessuno può sapere se questo piccolo mondo sia stato vuoto un tempo; quello che è certo è che a partire dall’infanzia ciascuno di noi ha iniziato ad arredarlo, a volte in modo cosciente, altre volte no. Ora i nostri piccoli mondi sono tutti ammobiliati ed è difficile che possano cambiare.

Io sono fatta di parole.

Una sera tornavo da una fugace visita a Pallanza e guardando il lago amavo quei colori, quelle luci all’imbrunire. Ma sono bastate poche note di pianoforte dalla radio e mi si è sciolto qualcosa dentro… Anche le parole sono suoni ed è il suono che le arricchisce facendole diventare poesia. Da un po’ di tempo mi ostino a voler conoscere i paesaggi, i colori, le belle forme; ma anche dei luoghi ciò che mi affascina sono le parole che li raccontano: esisterebbe la Liguria senza Montale? Per me forse no. E questo vale anche per i paesaggi dell’anima: cosa sarebbe l’adolescenza senza le sue canzoni?

Il mio piccolo mondo è ammobiliato con parole e suoni, le immagini sono poche e inevitabilmente restano adombrate sullo sfondo. Parole e suoni si sono lentamente depositati e sedimentati durante la mia infanzia: disegnare mi piaceva, ma inventare storie e personaggi, anche solo nella mente senza bisogno di fissarli sulla carta, era un’altra cosa. Giocare in giardino mi appassionava, ma come luogo in cui le mie storie inventate diventavano realtà. Sfogliando l’atlante non erano le figure ad attirarmi in modo irresistibile, ma i bei nomi di alcuni paesi: Afghanistan, Thailandia, Bangladesh… Attorno a me tante canzoni, appena accennate, sussurrate a bassa voce per paura di mettere a nudo la mia piccola anima di fronte a loro, gli adulti, che non cantavano, e sembravano non voler rivelare nulla del loro mondo nascosto…

8 risposte a “MY WOR(L)DS

  1. Pingback: Ringraziando Miss Fletcher | tiptoe to my room

  2. Leggendo queste tue righe, ho sentito qualche cosa nella pancia.
    Non so cosa sia stato, ma mi ha commosso e reso felice.
    Grazie
    http://diegobblogdotcom.wordpress.com/

  3. Louis Salviati

    Mi rivedo molto in quello che hai scritto. (E anche in questo header stellato, come piace a me 🙂 ). Posso comprendere la sensazione (emozione?!) di Diego-qui-sopra, hai una scrittura molto espressiva e coinvolgente.
    Ti seguo.

  4. Il mondo di qualche anno fa… tanti anni fa, diventa sempre più importante.
    Mi piace farlo venire a galla… anche se le lacune sono moltissime… e incolmabili.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

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