9 maggio 1978

Io avevo solo un mese, un mese e un giorno soltanto. Ma non per questo ero l’unica a non sapere. Forse solo le radio e le televisioni locali avevano dato la notizia o più verosimilmente neanche quelle. Nessuno tra chi mi circondava, nel Nord ricco e industrializzato, sapeva nulla e così è stato per molti, troppi anni.

Anche oggi la maggior parte della gente non conosce questa storia. D’altra parte, chi era Peppino Impastato? Solo un piccolo siciliano di provincia; un giovane sincero, limpido ed illuso che si potesse combattere la mafia; un ragazzo che scriveva, leggeva e lottava. E gli è capitato di morire la stessa notte che venne ritrovato il cadavere dell’onorevole Aldo Moro.

Oggi sono passati trentotto anni, trentotto anni nei quali, lentamente, i famigliari di Peppino hanno avuto giustizia. Trentotto anni, durante i quali, tenacemente, hanno portato in giro la sua storia, la loro storia, per continuare la lotta.

foto home

Per la “Casa della memoria Felicia e Peppino Impastato” (fonte: casamemoria.it).

Sono passati trentotto anni oggi ed oggi, a noi italiani, la mafia continua ancora a piacere…

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15 commenti

Archiviato in Atopos, Pensieri

15 risposte a “9 maggio 1978

  1. Una storia e un uomo da ricordare.

  2. L’ha ribloggato su i discutibilie ha commentato:
    l’esercizio di memoria collettiva di oggi è grazie a tiptoe. per chi volesse andare a riascolare qualche altro estratto da radioout, trovate i link a partire da qui

  3. “Con il coraggio e le idee di Peppino, noi continuiamo!”

  4. Una figura da non dimenticare.
    Grazie di questo post Tiptoe!

  5. …per non dimenticare. E già. Tempo fa, alla scuola di mio figlio, hanno dedicato una mattina intera a Impastato. Buona giornata Tiptoe.

  6. Ps nel mio comune c’è il Bosco dei cento passi dedicato a lui e alle vittime di mafia… Ecco non avevo ancora ben capito chi fosse, ora ho letto su internet qualche notizia.. 🙂

  7. Proprio la figura del piccolo provinciale sognatore, dovrebbe accendere in noi la fiaccola che ci permetta di combattere ogni tipo di sopruso che ci si presenta di nanzi ai nostri occhi quotidianamente. Ora la mafia ha mille nomi, mille volti, mille poteri. È quasi invisibile, ma c’è; prima venivano occultati i cadaveri seppellendoli o buttandoli nell’acido, ora semplicemente non mostrandolo in tv… Facile no?!
    ¡CON LE IDEE E IL CORAGGIO DI PEPPINO NOI CONTINUIAMO!

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