La musica ai miei tempi

La musica ai miei tempi non usciva da uno schermo. Era scritta sopra un nastro, che a volte si inceppava, aggrovigliava e prima che fosse troppo tardi dovevi agire con cautela, con l’aiuto di una Bic. La musica ai miei tempi era annunciata da un rumore… il leggero e morbido graffio della puntina di diamante, la cadenza goffa e lenta del nastro che si avvia. La poesia ha iniziato a perdersi con l’arrivo dei CD.

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La musica ai miei tempi si comprava. Qualche volta, mica sempre, ché dischi e cassette costavano e allora ci si divedeva: tu compri questo, io quell’altro e poi ce li registriamo. Io il registratore bicassette all’inizio non l’avevo e con la bicicletta andavo a casa delle amiche. La musica ai miei tempi si doveva guadagnare. Coi risparmi delle mance, con le conoscenze giuste, con i pomeriggi infiniti alla radio e il dito pronto sul tasto “Rec”: prima o poi la canzone amata arrivava e tu dovevi esserci, decisa a schiacciare in quell’esatto istante. La musica ai miei tempi si aspettava…

La musica ai miei tempi seguiva il ritmo lento della mano, che con pazienza e fatica trascriveva le canzoni sul diario, o su foglietti sparsi da custodire gelosamente. E gli ascolti ripetuti per capire cosa dicessero! Non solo gli stranieri, anche gli italiani che si mangiavano le parole. Si restava settimane o mesi interi con dubbi irrisolti, e le dispute infinite a riempire le serate con gli amici…

La musica ai miei tempi non era troppa, debordante. Non c’erano motori di ricerca e canali dove digitare un titolo e prima ancora che avessi finito la canzone era iniziata. La musica non era pronta al nostro uso e consumo acritico. Era forse più sincera, era quella che avevamo scelto, che ci somigliava. La musica era anche nostalgia.

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La musica ai miei tempi era appartenenza. A un gruppo, a una fede, a un sogno di rock da cui non ti potevi risvegliare. Io quelli che un giorno si sono svegliati non li capisco. La famiglia, il lavoro e tutto il resto non valgono il risveglio, i dischi in cantina o addirittura venduti.

La musica era la sola compagna che avevamo, orfani delle cose che ci sono oggi e delle idee di chi ci aveva preceduti…

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11 commenti

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11 risposte a “La musica ai miei tempi

  1. Orfani delle idee non saprei, io da questo punto di vista sono stata piuttosto fortunata e penso anche tu. Quanto al resto mi ci ritrovo come un topo nel formaggio, nessuno come noi era maestro nel riconoscere i brani sin dalle primissime note in modo da registrarli il più integralmente possibile. Bei pomeriggi e belle cassette che purtroppo non possiedo più 🙂
    La musica era una potentissima forza di aggregazione, io ho cominciato a scoprire una delle mie amiche storiche ascoltando i suoi LP e mettendo in comune i nostri gusti quasi fossero trasfusioni sanguigne. Buona giornata Ale!

    • Con le idee, avendo fatto il liceo negli anni ’90, non sono stata troppo fortunata… Se rimpiango quelle, non rimpiango però di non avere avuto tutte le cose che ci sono oggi, anzi: sono contenta di essere cresciuta senza cellulare e social network. Quando noi andavamo male a scuola, il primo provvedimento dei nostri genitori era non chiuderci ed era una tragedia! I genitori di oggi iniziano togliendo il cellulare e i miei alunni, senza, sono persi!!
      Peccato per le tue cassette… io le ho tutte, insieme a quelle del mio compagno. I CD per me sono arrivati dopo, sebbene mio padre avesse un negozio di musica! Mi fermo, se no scrivo un altro post 😉
      Buona serata 🙂

  2. E’ come se l’avessi scritto io. Gli stessi ricordi. Il graffio della punta di diamante si, e la penna con la quale arrotolare il nastro delle musicassette… Mi è piaciuto molto questo post, ti mando un bacio e ti auguro un buon week end.

  3. Io penso che anche i ragazzi di adesso scelgano la musica nella quale possono rispecchiarsi, ci sono canali diversi ed altre modalità, quello però resta un tratto tipico dell’età, in qualsiasi epoca. Bacioni!

  4. Io registravo da due mamgianastro e si sentivano i rumori di sottofondo e i clok del bottone per spegnerlo

  5. Meraviglioso post!!! per quel che mi riguarda, aggiungo anche i pomeriggi su Videomusic ad aspettare il video della canzone del cuore del momento, per vedere a che ora veniva mandato e calcolare dopo quante ore si ripresentava, in modo da accendere la tv in quegli orari per tutta la settimana :D:D
    AH, poi, che ricordi! Spezzare le due linguette in plastica delle cassette per renderle non più registrabili (onde evitare di registrarci sopra per sbaglio), salvo poi cambiare idea una volta passata la canzone del momento e rimettere lo scotch al posto delle linguette…
    E comunque… io un po’ mi sono risvegliata! :D:D:D

  6. mi avete fatto fare un tuffo nella mia adolescenza……grazie

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