Sulla riva

     ‒ Ti piace quando piove?
     ‒ No.
     ‒ Perché?
     ‒ Sono più triste.
     ‒ E non ti piace essere triste?
     ‒ Non più.
     …
     ‒ Mi piaceva una volta, quando non era vera tristezza. Quand’era una posa. Ora anche essere tristi è diventato triste.

Si era alzata. Aveva fatto qualche passo verso la riva e si era accucciata a cercare sassolini. La guardavo e vedevo che non era più bella come un tempo. Era invecchiata. Non era più la ragazza che collezionava attimi, che era scappata un giorno dall’università e si era fatta tre ore di treno solo per vedere il mare. Il mare ce l’aveva lì davanti, ma nemmeno quello le importava.
     Pensavo queste cose accendendo una sigaretta, e pensavo che una volta si sarebbe arrabbiata. Mi sarebbe piaciuto che si arrabbiasse ancora, che mi dicesse “Andiamo via ché c’è il vento e prendo freddo”.

Ci eravamo incontrati sulla riva, un giorno di febbraio. Io leggevo, mentre lei raccoglieva la sabbia da portare a casa. Deve averla ancora in qualche vecchia scatola; io il libro non lo trovo più. Era inverno e c’era il sole, mentre lei avrebbe voluto che piovesse. Diceva qualcosa che somigliava a una vecchia canzone. Diceva tante cose che una volta dicevo anch’io, ma poi ho smesso di pensare. Finché ha smesso di sentirle anche lei.

La sigaretta lentamente finiva e la spegnevo sulla sabbia. Poi la chiamavo, ché ero stanco e volevo rientrare. Di rimanere un altro po’ non me l’avrebbe chiesto più. Forse avrei dovuto chiederglielo io, ma avevo disimparato. Così la presi per mano e andammo via.

onde7

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17 commenti

Archiviato in Cielo e mare, Raccontini

17 risposte a “Sulla riva

  1. tutto il post sembra una canzone..
    complimenti, una bella musicalità descrittiva 🙂

  2. Molto malinconico, l’autunno pesa sul cuore?

  3. Anch’io avevo pensato ai primi effetti dell’autunno, ma la malinconia non ha stagione

  4. Giungo in ritardo, mi ero perso il post…
    Molto bello ciò che hai scritto, un tempo anche a me piaceva la pioggia.
    Ciao!

  5. Bello e malinconico, anch’io arrivo in ritardo e sul mio reader non mi ricordo di aver visto questo post, chissà come mai!
    Un bacione cara!

  6. Oh Tiptoe… malinconico ma scritto che è una meraviglia! Bellissimo. Mi sarebbe piaciuto continuare a leggere altre parole ma forse è bello così, con quel punto al posto giusto. Forse non c’era davvero altro da dire, hai detto tutto. Un bacione.

  7. Un post poetico e sentito; è un piacere tornare su WordPress e leggere questo come il primo post del lettore. 🙂

    Un abbraccio!

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