Il Franco tiratore

C’è un uomo che da settimane conduce una lotta insensata e del tutto vana con i piccioni. Quell’uomo è mio suocero. Io non so davvero quale problema abbia mio suocero con i pennuti, ma da quel dì che alla tenera età di dodici anni tentò di volare su un tacchino, ritrovandosi spiaccicato al suolo sopra la povera bestia, deve avere giurato vendetta. Ora è la volta di un gruppo di docili ed innocui piccioni (a suo dire almeno cento), che da quando ha rifatto il tetto e le grondaie della casa hanno deciso di stabilircisi con tutta la comunità.

Inizialmente sembrava una delle sue solite uscite stravaganti e i provvedimenti si limitavano ad improvvisi battiti di mani “ad agguato”, il quale agguato però ricadeva su di noi con rischio cardiaco (nel peggiore dei casi) o – sempre da noi – veniva preso per un’inspiegabile approvazione di imprese quotidiane. In che modo? – direte voi. È presto detto: il mio compagno se ne va in giardino a fumarsi una sigaretta e dal cielo piovono gli applausi; io me ne esco sul balcone a stendere i panni ed eccomi applaudita (e, devo ammetterlo, anche un po’ appagata). Ma da quando il caldo di Caronte e di tutte le altre mitologiche ondate è salito indomabile, il delirio si è fatto più serio e dagli assalti improvvisati l’avicida è passato al progetto diabolico di un dispositivo ad ultrasuoni… Tuttavia anche la perversione deve fare i suoi conti in tasca e così quel gran genio di mio suocero ha stabilito che la colpa è tutta del laghetto del vicino, il cui giardino non solo è più verde, ma anche nocivo. Sarebbe pertanto auspicabile che il vicino, dopo avere pazientemente costruito il suo bel laghetto, lo smantellasse o ci penserà la a.s.l.

Nel frattempo il veterano, che non si accontenta di starsene in poltrona e pantofole da bravo pensionato, ha rispolverato la sua vecchia e fidata carabina e da giorni la smonta, la rimonta, la pulisce. La prova, tara il mirino, la riprova; e anziché applaudirci ora rischia di farci fuori tutti quanti, esclusi però i piccioni, che di spaventarsi e cambiare aria non ne vogliono sapere. Così ogni santo giorno, al calar della sera, il cecchino si apposta e dalla finestra del bagno esplodono, a vuoto, gli spari; e ad ogni colpo la domanda che tutti ci poniamo è una sola: ma per mirare il Franco tiratore si alza o resta in seduta sul trono?

Annunci

15 thoughts on “Il Franco tiratore

  1. Posso capire benissimo tuo suocero, i piccioni sono un problema anche da me, vivono nella stalla e mangiano a sbafo.
    Non sai quanti colli “ho tirato” negli ultimi dieci anni e soprattutto quanti bei piccioni (e tortore) ripieni ho cucinato e mangiato. 🙂
    Bentornata!

  2. In realtà avere una colonia di piccioni sul tetto non è proprio una bella cosa eh, prenderli a schioppettate però mi sembra un po’ eccessivo! Comunque tuo suocero è un bel personaggio, eh? Ispiratore di racconti memorabili! Buona domenica Tiptoe!

  3. Tiptoe racconti le avventure di casa tua in modo esilarante. Fantastico tuo suocero. Deve proprio avere un’ idiosincrasia nei confronti dei pennuti non ci sono altre soluzioni 😀 Buona trincea e un bacione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...