La ruota dei nascosti (3)

(Continua da qui)

Difficilmente le storie delle persone comuni scorrono parallele ai grandi eventi senza esserne toccate. Sebbene non ce ne accorgiamo, la vita di ciascuno è legata e influenzata dai movimenti della Storia, che tutti ci spinge e ci governa.          Quando nel 1740 Maria Teresa d’Asburgo, alla morte del padre, eredita la corona d’Austria, molte cose cambiano anche per il Ducato di Milano e per i suoi abitanti. Diverse e tangibili furono le riforme che la nuova sovrana propose, come l’istruzione primaria pubblica ed obbligatoria, che consentì a tutti, uomini e donne, di imparare a leggere e scrivere. L’ultima riforma, realizzata dall’imperatrice nell’anno della morte, riguarda molto da vicino la nostra storia, che forse, senza questa donna “illuminata”, non sarebbe mai stata scritta…

Fu proprio Maria Teresa d’Austria a fondare nel 1780 la “Pia Casa degli Esposti e delle Partorienti in Santa Caterina alla Ruota”. Il governo di Vienna osservava da tempo e con preoccupazione l’elevata mortalità dei neonati assistiti presso l’Ospedale Maggiore di Milano, che dal 1456 si occupava dell’infanzia abbandonata e delle madri nubili. La struttura, sovraffollata per il numero dei ricoverati che cresceva senza sosta, non poteva garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate. Per questa ragione, in accordo con l’arcivescovo, Maria Teresa dispose il trasferimento delle poche monache che abitavano nel grande monastero di S. Caterina e fece restaurare l’intero edificio che sorgeva lungo il Naviglio. Il 28 dicembre 1780 qui trovarono una casa le gravide, le balie e tutti i neonati della città, legittimi ed illegittimi.

Così la nostra storia si inserisce nella storia di Milano, di una città che iniziò a dedicarsi all’infanzia abbandonata fin dal Medioevo, quando l’arciprete Dateo aprì lo “xenodochio”, primo esempio di brefotrofio in Italia. Nel suo testamento, datato 787, si legge un profondo rammarico per tutte quelle creature nate fuori dal matrimonio che ogni giorno trovano la morte per mano delle stesse madri, le quali non hanno un luogo in cui far crescere questi figli della colpa. L’arciprete decide così di raccogliere i fanciulli presso la chiesa cattedrale e di stipendiare delle nutrici che li allattino e li battezzino. L’opera di assistenza viene portata avanti nei ricoveri per gestanti sole allestiti dall’Ospedale, dove si pensa anche al futuro dei neonati, affidandoli a nutrici esterne e a famiglie di “allevatori” salariati. La tradizione prosegue con le novità portate dall’imperatrice d’Austria, che presso la Pia Casa dispone l’apertura del “torno”, nome con cui a Milano veniva chiamata la “ruota degli esposti”. Maria Teresa, madre di sedici figli, conosce le difficoltà che una donna povera ed incinta deve affrontare, pertanto decide che qualunque donna può essere accolta ed accompagnata al parto, garantendo a tutte, legittime ed illegittime, l’anonimato.

Maria Teresa d’Asburgo con i figli in un dipinto di Martin van Meytens (1695-1770).

Maria Teresa d’Asburgo con i figli in un dipinto di Martin van Meytens (1695-1770).

La Storia però va avanti e prima dell’ingresso delle tre donne al comparto a Milano è arrivato Napoleone. Per la verità, nel 1884, l’imperatore se n’è andato da tempo, ma non senza lasciare un’impronta… Le nuove leggi sulla famiglia non lasciano scampo ai neonati illegittimi. Senza il riconoscimento del padre i figli restano figli d’ignoti e non hanno diritto a cercare le proprie origini, a sapere da dove vengono. Con Maria Teresa d’Austria l’anonimato era garantito per tutela delle donne; dopo Napoleone l’anonimato è un obbligo. Le madri illegittime non abbiano nome ed i loro bambini devono rimanere nascosti (continua…).

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9 commenti

Archiviato in Storie di famiglia

9 risposte a “La ruota dei nascosti (3)

  1. Digressione utile 🙂 ma ora sono ancora più ansiosa di conoscere le sorti di quelle tre donne che hanno avuto un identificativo identico.

  2. …Ma era Maria Teresa la madre di Maria Antonietta? (quella di Lady Oscar ovviamente!)
    Mi sembra molto più avanti di come siamo messi oggi… ieri era la giornata dei diritti del bambino, tra l’altro.
    Aspetto ansiosa il seguito!!!! 😀

  3. E aspettiamo il seguito di questa avventurosa vicenda, questa parte storica introduce alla perfezione nell’ambiente nel quale si sviluppa!
    Sono curiosissima :-)!

  4. Pingback: La ruota dei nascosti (4) | tiptoe to my room

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