I luoghi dell’Infinito (buon compleanno, Giacomo)

In occasione del compleanno del Poeta i miei auguri sull’altro blog…

La Casa di Nuto

L’incontro con Giacomo Leopardi di solito arriva presto. Io ero in quinta elementare la prima volta che l’ho visto, da solo, seduto dietro ad una siepe in cima a una collina; e non capivo proprio cosa ci stesse a fare lassù… Solo pochi anni più tardi l’ho ritrovato, innamorato, a sospirare davanti alla casa della bella Silvia, la figlia del cocchiere, intento ad ascoltarla cantare e a scriverle versi per consolarsi della sua improvvisa e prematura morte.

Qualcun altro invece l’avrà intravisto perso tra la folla alla festa del sabato del villaggio, sulla piazzetta, ad osservare gli altri divertirsi; o magari l’avrà sentito cantare insieme al passero solitario, d’in su la vetta della torre antica.

Sono questi i primi luoghi leopardiani che tutti abbiamo visitato, che magari qualche maestra ci avrà anche fatto disegnare, come si usava una volta quando si studiavano le poesie. Chissà se da bambini ci immaginavamo…

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