La casa di Nuto

S. Stefano Belbo (CN), casa di Nuto (novembre 2009).

S. Stefano Belbo (CN), casa di Nuto (novembre 2009).

L’anno è iniziato da ormai due settimane e da quasi due settimane sto trascurando tiptoe, sto trascurando me. Per la verità in questo periodo ho trascurato solo la mia piccola stanzetta, dedicandomi ad altro, ad un nuovo altrove immaginario dove scrivere, dove provare a vivere di letteratura. Poco tempo fa è nata così La casa di Nuto, un luogo virtuale – semplicemente un altro blog – dove il centro non sarò io, ma i luoghi (reali e letterari) dentro i quali proverò a condurre quanti mi seguiranno.

La casa-laboratorio di Pinolo Scaglione (Nuto ne La luna e i falò) si trova a Santo Stefano Belbo (CN), paese natale di Cesare Pavese, ed è visitabile, insieme alla casa in cui lo scrittore nacque nel 1908 e agli altri luoghi di quel libro magnifico che Pavese si portava dentro da tempo e che ci ha lasciato poco prima di abbandonare questa terra. La casa di Nuto è allo stesso tempo due luoghi: uno reale (quindi geografico) e che in quanto tale esiste; l’altro letterario, e in quanto tale non esiste di meno, ma solo in un altro mondo.

La “mia” casa di Nuto è il luogo virtuale dove parlare di geoletteratura. Ci saranno analisi di paesaggi letterari, fotografie di luoghi reali, parole e libri e immagini e soprattutto suggestioni: senza la pretesa di riuscire a trovare sempre il tempo per un lavoro puntuale e meticoloso, mi lascerò guidare dal fascino che i luoghi hanno esercitato prima sugli scrittori e poi su di me…

Chiunque abbia voglia di mettersi in viaggio con me e con gli scrittori che amo, o si lasci prendere dalla semplice, umana curiosità di intrufolarsi ogni tanto, sarà il benvenuto…

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8 commenti

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8 risposte a “La casa di Nuto

  1. Vorrà dire che saltabeccheremo dall’uno all’altro 🙂 in bocca al lupo per questa nuova avventura. Per la verità ero passata dalla casa di Nuto ma non avevo mica collegato…

    • Crepi.
      Ho iniziato ad allestirlo e a girare un po’ tra i blog che già seguo; ma prima di “lanciarlo” ho voluto avere un po’ più di materiale all’attivo, almeno per far capire di cosa si tratta. Cercherò comunque di non trascurare tiptoe!!
      Buona serata.

      • Volevo chiederti…l’immagine del gravatar, la fanciulla in pietra, da dove viene? È molto bella e mi ha incuriosito da subito.

      • La fanciulla in pietra è bellissima. Si chiama Mélisande ed è una scultura di un certo Jean Philippe Richard. Insieme ad altre altrettanto belle ingentilisce le Jardin Exotique d’Eze (scusa il mio terribile francese), splendido borgo medievale della Costa Azzurra. Scriverò di sicuro su questo luogo magnifico.
        Qui dovresti trovi qualcosa ma non molto a dire la verità… http://www.eze-tourisme.com
        Ciao!!

      • Ecco! Ci sono stata e mi era familiare 🙂 capisco adesso come mai mi aveva colpita così tanto l’ho vista dal vivo!

  2. Ah ecco, anch’io avevo visitato la casa di Nuto ma…non avevo proprio capito che fossi tu Tiptoe, brava allora!
    Un nuovo viaggio ha inizio e noi ti seguiremo, un bacione a te!

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