Sguardi dall’infanzia 8: figlia di un’alcolista.

Quando ero piccola ero convinta che mia madre fosse un’alcolizzata. A dire la verità non l’avevo mai vista attaccata alla bottiglia e neanche bere un bicchiere di vino a pranzo o a cena. Ma erano bastate poche parole del papà, ingigantite solo un po’ dalla mia mente di bambina, per capire come stavano realmente le cose… 

In sala avevamo un mobiletto di legno a due ante, che conteneva quelle cose tipicamente vietate ai bambini: medicine, documenti e roba simile. Sopra il mobiletto, in bella vista, stava un vassoio di bottiglie di varie forme, con grandi etichette vistose e piene di liquidi di strani colori. Erano gli alcolici – rum, grappa e simili, e la mia ingenuità pensava che quelle bottiglie per adulti ci fossero in tutte le case. Non avevo mai visto i miei genitori avvicinarsi a quel mobiletto, né avevo mai notato se l’altezza dei liquidi contenuti diminuisse. Un giorno il papà, forse arrabbiato o preoccupato, aveva urlato alla mamma che doveva smetterla di bere, di esagerare con l’alcol; era sempre attaccata a quel mobiletto e lui se ne accorgeva che le bottiglie erano ormai quasi vuote!

A quel punto per me che fino a quel momento non mi ero accorta di nulla era tutto chiaro: la mamma era una pericolosa alcolizzata e io, figlia ingrata, nemmeno me ne interessavo!

Poco tempo dopo ne ebbi la conferma. La mamma infatti raccontò con grande trasporto un aneddoto che la vedeva come protagonista… durante un pranzo da amici qualcuno rovesciò il vino sul tavolo e lei, che il vino non lo poteva soffrire e non ne sopportava neanche l’odore, diede di matto, non riuscendo più a mangiare. Perché insistere tanto su quel fatto se non per nascondere la verità?

Ora che sono grande so che l’alcolismo è un problema serio, una grave malattia in alcuni casi, e soprattutto so che mia madre non aveva affatto problemi con l’alcool. Però mi domando: perché deprecare tanto il vino e la birra e prediligere solo i superalcolici? C’è qualcosa che non mi torna…

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16 commenti

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16 risposte a “Sguardi dall’infanzia 8: figlia di un’alcolista.

  1. A dire la verità conosco ragazze giovani che non bevono birra né vino ma non lesinano coi superalcolici. Per me se mai è l’opposto e preferisco un bicchiere di buon vivo piuttosto di un cocktail alla vodka. De gustibus…
    Comunque è incredibile come da bambini si sia portati a estremizzare le parole degli adulti e a trarne conclusioni drammatiche. Buona serata!

  2. Sottoscrivo il commento di Viv, sia riguardo al fatto che prediligo il buon vino sia riguardo al mondo visto dai bambini…a volte le cose al loro più grandi di quelle che sono!
    Bacioni cara!

    • Figurati che una mia amica è stata chiamata dalle maestre dell’asilo perché la figlia ha chiesto alle sue compagne se gli piace il Campari col bianco! Ma il suo papà dice che è tanto buono…
      Buona giornata, Miss.

  3. Franco

    I miei il vino se lo facevano in casa, quindi per me che i miei genitori fossero due alcolizzati, premettendo che all’epoca non conoscevo affatto tale termine, era una cosa normalissima. Poi hanno tolto la vigna e hanno smesso di bere. La vita! 🙂

  4. incredibile! i bambini sono spugne e assorbono qualunque cosa. felice che tua madre non avesse problemi con l’alcool. ma ti hanno fatto vivere con un bel po’ di ansia!

    • Se ti capiterà di leggere gli altri “Sguardi dall’infanzia” vedrai che ero io ad essere un po’ troppo impressionabile e fantasiosa… l’ansia, per mia sfortuna, è arrivata dopo. Ma almeno a quell’età ero piuttosto spensierata, anche se spesso triste…
      Un saluto.

  5. certo che leggerò!
    buona giornata.

  6. E lo sai che io invece a un anno e mezzo ho golato giù un bicchiere di grappa e ho dormito per 48 ore di fila? Davvero! Oggi invece viva il buon vino. Non riesco a bere i superalcolici al massimo una caipiroska alla fragola ma solo se leggera è tutto quello che posso concedermi. Al di là di questo ho letto l’ennesimo tuo splendido post. Bellissimo e sull’alcolismo ne so ahimè qualcosa per via di un parente. Non è bello credimi. Ha rovinato tante vite oltre che alla sua ovviamente. Da bimbi si sa, tutto viene ingigantito, ricordo ancora oggi i discorsi incredibili e fantastici che facevo con le mie amiche alle elementari e mi viene da ridere. Un bacione Tiptoe.

    • Mia mamma dice che le ho fatto fare una figuraccia. Ma io dico: a parte che il blog è anonimo e quindi nessuno la conosce (cosa che il suo super-io di certo non può accettare), caso mai la figuraccia l’ha fatta la mia ingenuità o quel burlone di mio padre!
      Grazie della lettura.
      Un sorriso…

      • Tua madre al massimo dovrebbe ricevere solo dei grandissimi complimenti per aver fatto una figlia come te! 😀

      • Il rapporto con mia madre è stato ed è tuttora complicatissimo. Lei mi avrebbe voluta uguale a sé: metodica, razionale, diligente. E si è ritrovata un’emotiva passionale incasinata! Ora andiamo molto d’accordo; ora che viviamo a 45 km di distanza…
        Grazie dei tuoi complimenti, cara Pigmy, sempre graditi perché provenienti da un’anima dolce e sensibile alle cose belle…

      • Non tocchiamo il tasto rapporto madre-figlia 🙂
        Ciò che dico lo penso veramente. Grazie a te delle belle parole.

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