Nicola

Nicola non conosce quasi nessuno. Se ne sta sempre nascosto, per i fatti suoi, in ogni periodo dell’anno. È un tipo taciturno, Nicola, non ama la compagnia. Ha un carattere solitario, a volte burbero e cupo, e in quei giorni preferirebbe davvero non incontrare un’anima, ma questo purtroppo non è proprio possibile. Nicola guarda sempre il mare, ma in disparte, per non essere notato. In pochissimi lo frequentano, solo gente d’altri tempi: pochi anziani o quelli come me, costantemente alla ricerca di spiriti singolari.

Per tentare di scovare Nicola, bisogna inerpicarsi per una lunga strada costeggiata da una ricca vegetazione, che all’aumentare dell’altitudine cambia seguendo i ritmi della natura. In cima si trovano solo ulivi argentati e mirto lucente. Ed è bellissimo. Lasciata la macchina in un comodo parcheggio che non sciupa troppo il paesaggio, Nicola è lì: bisogna solo decidere da che parte “prenderlo”. In realtà anche questo cambia poco, perché che lo si affronti da sopra o da sotto, da ponente o levante, Nicola ha quasi un’unica via che lo aggira per intero. Consiglio comunque, una volta finito il giro, di ripercorrerlo in senso inverso, perché i carrugi di Liguria – e i vicoli in genere – riservano prospettive e sorprese sempre diverse a seconda del lato da cui li si cammina.

Nicola (m. 181) è una minuscola frazione del borgo di Ortonovo, dove la terra di Liguria si incontra con la dirimpettaia Toscana nell’antica colonia di Luni, citata anche da Dante nella Commedia. Ha origini antiche, Nicola, come tutti i borghi arroccati e solitari. Il nome non richiama nessun personaggio noto, né ignoto; è solo l’esito linguistico del bizantino Mikauria – “vena aurea” – ricordo della piccola miniera d’oro sottostante, che purtroppo si esaurì in fretta.

Due sono gli ingressi principali, uno “da mare”, da una bella porta ad arco acuto, l’altro “da monte”, più nascosto, ma che, una volta varcato, esibisce subito tutta la bellezza timida di Nicola. Le stradine sono quelle di una volta, con gli stessi ciottoli che dal medioevo vengono percorsi dagli abitanti e da quei pochi forestieri che si vedono passare. La visita deve avvenire lentamente, poiché ogni angolo, ogni casa ha il suo particolare da non perdere: un portale scolpito, un’immagine votiva, un’anfora o un semplice vaso di fiori sistemati ad arte. Una grande pianta rampicante o fiorita che colora la pietra. Ai margini della strada si apre ogni tanto qualche slargo inaspettato, come quello che ospita un’acacia secolare, regina del luogo.

La piazza è unica e la si raggiunge lasciando per un attimo il carrugio, attraverso una di quelle improvvise e ripide scalinate che gli anziani affrontano ancora con inusitata naturalezza. È una piazzetta semplice e dimessa: un ristorantino e la bella chiesa dalla facciata barocca, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo (risalente all’XI sec.). Molte immagini la ritraggono ancora nel suo giallino originario, ma oggi la chiesa è vestita di un nuovo e delicato rosa ligure.

Nicola è il regno del silenzio; a volte le campane sono l’unica compagnia, l’unica voce che sembra chiamarti.

Finito il giro, usciti dalla porta principale, si ammira il panorama: sulla Piana di Luni, il Golfo della Spezia e la Versilia con le Apuane. Ma dopo essersi girati per ritornare tra i vicoli, un altro particolare colpisce l’attenzione: un bassorilievo raffigurante le antichissime statue stele della Lunigiana, che aspettano in silenzio una visita nel castello di Pontremoli.

Ho scoperto Nicola in un articolo di “Bell’Italia”, che ne presentava non solo le bellezze, ma anche la ritrosia, il fastidio degli abitanti per i turisti che disturbano la pace e la serenità di questo piccolo balcone dimenticato. Ho scelto di passare lì un’intera vacanza, in una di quelle case aggrappate alle mura, che sembrano staccarsi e precipitare da un momento all’altro… ma che in realtà resistono tranquille da secoli. Ho trovato solo persone gentili e ospitali a Nicola; un po’ timide e molto silenziose, ma che non negavano mai un saluto quando mi vedevano passare per i vicoli.

Nicola è così: discreto ed appartato. Non ama farsi notare, essere al centro dell’attenzione, ma a volte anche lui ha bisogno di un sorriso, come tutti noi…

Nicola, nel comune di Ortonovo (La Spezia)

Nicola, nel comune di Ortonovo (La Spezia)

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