Piccoli immensi piaceri

Amélie bambina in una scena del film di J.P. Jeunet "Il favoloso mondo di Amélie" (2001)

Amélie bambina in una scena del film di J.P. Jeunet “Il favoloso mondo di Amélie” (2001)

Finire un libro e rimanere seduti, con le pagine ancora calde tra le mani, solo per sentire fisicamente la magia del momento.

Entrare in libreria senza sapere cosa comprerai… Vagare tra gli scaffali con aria sognante, spizzicare titoli pagine a caso quarte di copertina… e riporre delicatamente.

Cercare su YouTube il rumore del mare, chiudere gli occhi e fingere di essere lì.

Asciugare i capelli al sole.

Abbinare la musica al paesaggio. Guidare per le strade poco illuminate della brughiera con Anime salve come sfondo. Costeggiare i campi coltivati con Il suonatore Jones. Ascoltare la pioggia insieme al pianoforte, confondendo le note e le gocce che cadono sui vetri.

Disperdersi.

Avere il coraggio di stare a casa dal lavoro in una giornata di sole, con un’ottima scusa per fugare ogni senso di colpa, ma non stando troppo male da non potersela godere.

Sono piccoli, immensi, irrinunciabili piaceri…

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